95,5

Non perché sia tornata un numero, ma perché è giusto tenere una minima traccia della situazione “bilancia”.
Al momento, però, ciò che guardo maggiormente sono le foto che mi faccio allo specchio: con tutti i pesi che faccio bilancia e misure tradiscono, ma le immagini confrontate no!
Ieri mattina sono andata all’Allende Run, la prima corsa (camminata…) non competitiva organizzata da alcune scuole del mio comune.
Mi sono portata appresso StepSon e il seienne. Quest’ultimo ci ha fatto morire: corre velocissimo, ha un elevato senso della competizione e il fiato non gli finisce MAI.

Giuro, non so da chi abbia preso!

Nella foto potete vedere come abbia portato con me lo stile della mia squadra per la precedente ColorRun!
A Settembre…ci saremo di nuovo!

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Specchio, specchio delle mie brame...
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6 risposte a 95,5

  1. Grandi! Come va con StepSon?

  2. Puffola Pigmea ha detto:

    sei un mito!

  3. Menssana ha detto:

    E’ molto interessante poter seguire i progressi, dal momento che ci si rende conto delle reali difficoltà incontrate nel percorso. Spero possano le persone prenderne spunto.
    Al di là di mode tipo questa http://menssana.altervista.org/detossificante-detox-funziona/

  4. livialivialivia ha detto:

    Messaggio cattivo ma realista, non voglio assolutamente essere offensiva.

    Francesca, non ti conosco ma è da ” tanti kg persi e ripresi” che ti leggo.
    Non ti conosco appunto, non so che altri problemi tu abbia oltre che questi.
    Il peso è si solo un numero, e tu non sei un numero, ma ora come ora sei un OBESA. Di solito non bisogna identificare la persona con la patologia, così non va detto un down, un paraplegico, un cieco… Quindi l articolo davanti a obesa ci sta solo per rafforzare il messaggio che ti sto scrivendo.
    L’obesità è una malattia, una malattia MORTALE. Se non muori subito nel frattempo è invalidante, pure deturpante ma questo è il male minore. C’è una buona notizia però. È una malattia curabile, non è un cancro terminale, né una sla. No, lo sai già bene, non è facile curarla.
    E non voglio stare qui a consigliarti lo psicologo piuttosto che il chirurgo o un team di esperti. Io non so nulla di obesità ( pur avendo toccato i 100 kg ma questo non mi da nessun patentino di esperta). Ma so che hai una famiglia, e che è diritto dei tuoi figli avere una madre che CURA una malattia curabile. Perché se non ti curi entro 10 anni sei morta. E prima avrai mille altri problemi che non ti permetteranno di vivere dei momenti che nessuno restituirà ai tuoi figli.
    Fosse solo per te potresti dire non mi interessa, è un autolesionismo come altri, costerò solo al servizio sanitario nazionale ma pago le tasse per questo.
    Ma hai deciso di figliare, quindi non puoi più ragionare solo su te stessa, sei responsabile di altre vite.
    Avrai altri mille problemi immagino, ma nessuno di questi puoi risolverlo da malata. La tua salute viene PRIMA anche delle scelte famigliari. Perché per affrontare qualsiasi giornata, qualsiasi ostacolo, qualsiasi difficoltà, devi essere viva e in salute.
    E mi dispiace se ci rimani male che questo non è il solito messaggio ” che bel viso, sei bellissima, quanta forza, ecc ecc”. Seri infastidisce cancellalo.
    Auguri e forza!

    • grimilde79 ha detto:

      Non mi offende, il tuo messaggio, anche se penso di sapere bene cosa sia l’obesità.
      Non sarei, comunque, 30 kg in meno del peso di partenza.
      Sono stata da psichiatri, dietologi, chirurghi e nutrizionisti (se mi segui da molto, probabilmente lo sai). È proprio per i miei figli che ho iniziato il mio percorso.
      Al momento sono un’obesa. Fortunatamente al primo grado (non più grave). E conduco uno stile di vita comunque attivo. Se morirò tra 10 anni sarà per una delle altre mie millemila abitudini negative, piuttosto che per l’obesità.
      Al momento vado in palestra (varicelle permettendo) almeno 2-3 volte a settimana e faccio workout casalinghi.
      Questo per dire: è vero, sono malata. Ma non sono di quelle che aspettano che la cura miracolosa piova dal cielo.
      Sto cercando la mia (nuova) via tra tapis roulant e legcurl.
      Il peso non scende molto, in questo modo, ma le misure sí. E sono quelle che fanno la differenza tra chi morirà tra 10 anni e chi no (perché significano una maggior percentuale di muscolo a discapito della massa grassa).
      Lavoro ce n’è ancora tanto. Ma sento di essere sulla strada giusta.

  5. Dario Bongiovanni ha detto:

    È vero il lavoro è duro per arrivare alla meta desiderata…soprattutto dopo l’euforia delle prime settimane (nelle quali si perde peso più facilmente) poi si fa dura ed è lì che bisogna dimostrare di avere la volontà giusta. Ognuno deve capire come dimagrire in base alle proprie possibilità e necessità. Io dovevo perdere solo un pò di pancetta addominale e ho sfruttato il programma Fattore Brucia Grasso per riuscirci.

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