90,2

Che pure se è più alto, io cerco di ricordare che martedì scorso ero 91,1. La tendenza è in calo e cerco di mantenerla nonostante lo stress del momento.
Sto cercando di ritrovare tutto il mio spirito e di tornare verso la meta che mi ero prefissata.
Ci vorrà tempo. Di nuovo. Sacrifici. Di nuovo. Ma devo farcela. E devo farcela anche a scrivere qui pure con questi numeri così alti dei quali mi vergogno come se il cibo ingerito per arrivare fin qui l’avessi rubato ad un bambino.
Invece non è così. Invece la testa mi fotte ed io mi ritrovo a ingurgitare nervosamente cibo quasi non masticato.
È questo con cui sto lottando. Di nuovo con la voglia di cancellare i pensieri col cibo. Nascondere i problemi con una montagna di alimenti.
Ho fatto tanti passi indietro e ci sono ricascata con tutte le scarpe.
Sto riconoscendolo. Anche se puzza di vergogna. Puzza di fallimento. Puzza di malattia.
Tutti i pensieri tornano prepotenti. Cerco di scacciarli come si farebbe con un insetto fastidioso, ma loro sono dannatamente tenaci.
Ed io lo scrivo qui perché non so che altro fare per guardarlo in faccia, questo cazzo di Mostro.
Cercherò, nei prossimi giorni, di ritornare con la mente al percorso con la Dottora e vedere se sono ancora capace di uscirne.

Però, posso confessarlo?, quanto vorrei uscirne una volta per tutte. È estenuante. Tanta fatica e poi…puf!
Perché non se ne esce? Perché non si può semplicemente dire “Oh, Mostro, ora me ne vado. È stato bello, ciao!”?

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Specchio, specchio delle mie brame...
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6 risposte a 90,2

  1. livialivialivia ha detto:

    Allora , sei stata super una volta , sei super ogni giorno nella tua vita, hai fatto scelte importanti. Stop. Ora il blog è tuo, non devi vergognarti di nulla, è il tuo diario, mica puoi metterlo protetto e rendere pubblici solo i post @ho perso un kg! Detto questo si, devi trovare d nuovo le rotaie giuste, semplicemente. Oppure trovarne di nuove ma che ti portino al risultato “di salute”. Perché ricorda che 90kg sono un peso che ti ammazzerà da qui a vent’anni. Ok sono cattiva ma è così. Potrebbe essere infarto, cancro, ictus, diabete… O potresti essere tra vent’anni un ‘anziana che non riesce neanche a fare le scale per andare alla laurea di tuo figlio. O tra vent’anni potresti essere in piena salute, praticare podismo, zumba, trekking, bici, pallavolo… E con i tuoi figli grandi goderti le capitali europee per i tuoi 20 anni di matrimonio.

    Come consiglio spicciolo posso solo dirti di non cercare miracolo e di provare a guardare il sito di julia jones , un ‘allenatrice di corsa “per donne” con una sensibilità che pochi hanno e che magari può darti un po’ di sprint.

    Ciao!

    E aggiorna che io vengo qui spesso!

    • grimilde79 ha detto:

      No, dai… A 55 anni anziana anche no 😀
      A parte gli scherzi, so bene quanto possa essere rischioso vivere una vita ai limiti dell’obesità. Ed è anche per questo che sto cercando di invertire di nuovo la rotta.

      Lo sprint per il fitness fortunatamente non mi manca, ultimamente mi eta mancata la possibilità ma ora stiamo riprendendo i ritmi. Un’occhiata al sito la darò comunque, grazie!

  2. soloperannalena ha detto:

    Ti capisco. I miei chili di troppo non sono tantissimi e sono sulla buona strada. Però noto di essere sempre in bilico e che basta poco per sbilanciarmi. Per me l’unica via è lo sport, non per le calorie bruciate, ma per quella fantastica droga chiamate endorfine che mi lasciano distrutta e felice e placano la fame; solo così mi sento forte. Fai bene a scrivere, è di sicuro un’arma in più nelle tue mani. E poi noi ti leggiamo volentieri 🙂

    • grimilde79 ha detto:

      Lo sport è davvero una stupenda valvola di sfogo. Senza la mia palestra temo che ormai sarei molto più vicina alle 3 cifre.
      L’aver dovuto rallentare per una serie di motivi non mi ha di certo aiutata. Ma ora sto riprendendo e non potrei essere più felice!

  3. elifox76 ha detto:

    Carissima, noi siamo qui a fare il tifo per te, non a giudicarti! Sei una donna molto bella e molto in gamba. Non lasciare che un numero cambi le cose, soprattutto nella tua testa.
    Ho rivalutato molte cose negli ultimi anni ed ho raggiunto delle conclusioni per me importanti che voglio condividere qui, ma ci tengo a precisare prima che non voglio dirti cosa fare, ne’ dire che per te e’ la stessa cosa, ma darti una cosa su cui riflettere.
    Io ho analizzato anni di abbuffate (fatte o schivate) ed anche da come altri descrivono le abbuffate, e la mia conclusione e’ stata che si, c’e’ una componente psicologica, ma la maggior parte di queste nascono da una cattiva alimentazione quotidiana. Se mangi abbastanza, e abbastanza del cibo che il tuo corpo necessita, le abbuffate diminuiscono paurosamente. Non ci abbuffiamo perche’ siamo deboli, abbiamo un problema emotivo, bla bla bla ci abbuffiamo perche’ il nostro corpo non riceve abbastanza. Magari sei stanca ed il tuo fisico ha bisogno di riposare, allora ti chiede piu’ nutrimento per poter sostenere il ritmo. Allora e’ meglio riposarsi, piu’ che camabiare/valutare cio’ che mangi. Prova a rivalutare la tua alimentazione e prova ad aggiungere nutrienti (magari piu’ frutta durante il giorno) a quelli che mangi di solito. Vedrai che le abbuffate diminuiscono. Sicuramente perderai peso piu’ lentamente, ma almeno uscirai dal circolo vizioso delle abbuffate, E’ ovvio che visto non dai abbastanza al tuo corpo, ti abbuffi di cose grasse, cosi’ il tuo corpo sa che stara’ bene per un po’.
    Quindi ti suggerisco di provare un altro approcio: cerca di capire perche’ hai ricominciato a ingrassare. Potrebbe essere che avevi un regime alimentare troppo ristretto? un regime che per te non andasse bene? mangi abbastanza carboidrati? I cervello si nutre di zuccheri, e lo sai che un cervello nutrito e’ molto importante! perche’ per qualche mese non lasci andare la bilancia e ti concentri su cosa ti fa stare bene.
    Scusa ho scritto un papiro. In bocca la lupo! ti abbraccio forte!

    • grimilde79 ha detto:

      Il giudice più severo di me stessa sono sempre stata io.
      Il mio reingrassare ha coinciso con così tanti fattori, interni ed esterni, che la domanda che mi poni è tutt’altro che di semplice ed immediata risposta.
      E devo rifletterci. Perché so che la mia testa, talvolta, rimuove ciò che non mi piace ricordare e devo fare uno sforzo di analisi per riportare alla mente alcuni ricordi scomodi.
      Ci penserò. Grazie!

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