75,4 (o dei fiori di Bach)

innanzitutto perdonatemi se non sto rispondendo come sono solita fare, ma ho la sensazione che non farei altro che ripetere le stesse cose che ho già scritto. E sapete quanto detesti le lamentele… figuratevi quando queste provengono da me!

Ad ogni modo, Grimilde è una Strega, penso che questo lo sappiate tutti. E le Streghe riconoscono alle piante ed alla Natura in generale poteri curativi. Hanno energie che vanno a collaborare con le tue.

La Grimilde, l’avete letto, è un po’ giù di tono. Segnali che si intensificano col passare dei giorni, malattie che sembrano più la somatizzazione di alcuni disturbi emotivi, risvegli bruschi e pieni d’ansia. Insomma, la Vostra Grimilde ha deciso di correre ai ripari e di tentare con ciò che già l’aveva aiutata prima di iniziare questo percorso, moooolto prima. I Fiori di Bach. Sette anni fa mi furono d’aiuto nel superamento di una crisi forte. Ho deciso di provarci di nuovo, ad ascoltare il loro richiamo.

Sono andata a fare il test. Le gambe tremavano ed io non riuscivo a non sentire quel peso sul petto ormai perennemente presente, soprattutto la notte.
Mi parla, questa Piccola Donna dagli occhi comprensivi. Mi spiega ciò che già so di questo test. E non mi chiede niente di me. Nè del passato, nè del futuro, nè del motivo che mi ha condotta lì, con quel volto stanco e tirato.

Mi conduce da loro, dai fiori.

Mi chiamano. Sento la loro energia. Mi aspetto uno di loro. Che è il MIO fiore da sempre e che rispecchia esattamente ciò che mi si sta ripresentando. 
E in sequenza altre 6 boccette fanno vibrare il mio corpo. Altri 5 fiori ed il composto del rimedio immediato. Quello che ha delineato l’urgenza dell’intervento e la necessità di placare immediatamente i sintomi più forti.

Da qualche giorno, quindi, la Grimilde si affida a questi fiori. Ve ne lascio il nome e qualche cenno. La Piccola Donna, nel descrivermeli, ha descritto la mia vita senza che io le dicessi nulla tranne che il mio nome. Se vi interessa qualcosa in particolare, vi esplicherò meglio. Ovviamente ogni fiore scelto ha senso non in assoluto (almeno in questo caso) ma analizzato nel contesto degli altri fiori per riceverne una corretta interpretazione.

Agrimony (Solo chi non ha problemi può essere amato): Tendenza a celare i propri problemi dietro un’apparente felicità. Nasconde la propria preoccupazione, la amarezza ed il forte tormento interiore, dietro l’aspetto esteriore allegro, cortese e tranquillo. Finge che non ci sia quella parte oscura di sé, perché la vive come negativa. Proietta il rifiuto di sé all’esterno con perdita dell’autostima.

Chicory (Mi occupo di te, per questo devi amarmi): Parola di Bach: “Per coloro che che sono molto attenti ai bisogni altrui. Tendono a prendersi eccessivamente cura dei bambini, dei parenti, degli amici e trovano sempre qualcosa da rimettere a posto. Correggono continuamente ciò che considerano sbagliato e hanno piacere di farlo, e desiderano intensamente aver sempre vicino coloro che amano”.

Nel mio caso il Chicory e l’Agrimony si legano lasciando emergere la necessità di sentirmi amata e la mia ricerca di controllo e efficienza per poter ricevere amore. Il non riuscire a fare tutto ciò che vorrei mi fa sentire immeritevole di amore e stima.

Chestnut Bud (Non capisco perchè mi succede sempre): Parola di Bach: “Per quelli che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza e che impiegano più tempo degli altri per apprendere le lezioni della vita. Mentre un’esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per costoro ne sono necessarie parecchie prima che la lezione venga appresa. Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare lo stesso errore in differenti occasioni, quando una volta sarebbe stato sufficiente, oppure quando l’osservazione degli altri avrebbe potuto risparmiare loro questi sbagli”

Ritrovarmi a combattere di nuovo con questi errori già fatti in passato, col mio Mostro, mi sconforta. E’ come se mi sentissi incapace di imparare dal mio passato e dalla mia esperienza. E’ in questo che sento puzza di fallimento.

Clematis (La realtà è cattiva, meglio il sogno): Parola di Bach: “Per i sognatori, per gli addormentati, per coloro che non sono mai completamente svegli, e non provano nessun interesse particolare verso la vita. Persone tranquille, non propriamente felici della loro condizione, e che vivono più nel futuro che nel presente, sperando sempre in tempi più felici, in cui potranno realizzare i loro ideali. Nella malattia, fanno pochi sforzi o addirittura nessuno, per guarire. In certi casi possono arrivare a desiderare la morte nella speranza di raggiungere una vita migliore, oppure di ritrovare, forse, una persona cara che hanno perduto”.

Nel mio caso è il non superamento di un forte trauma. Che mi porta a non perdonare, a non perdonarmi. A non lasciar andare.

Aspen (Sta per accadere qualcosa di terribile): Parola di Bach: “Per quelle vaghe paure sconosciute per le quali non c’è nessuna spiegazione, nessuna giustificazione. Il paziente può essere terrorizzato da qualcosa di tremendo che, secondo lui, sta per accadergli, ma che egli non riesci a definire. Queste paure imprecisate e inspiegabili possono ossessionarlo sia di notte sia di giorno. Chi ne soffre ha spesso timore di raccontare la propria pena agli altri”.

I risvegli improvvisi (probabilmente collegati al trauma di cui ho fatto cenno sopra, oltre che ai repentini cambiamenti avvenuti nella mia vita in diversi campi, da poco più di un anno a questa parte), con il senso di oppressione al petto e la tachicardia. Difficoltà a respirare regolarmente e terrore assoluto. Mi dicono essere simili agli attacchi di panico, ma non so neppure se si possono avere attacchi di panico nel sonno… non li ho mai avuti prima, nemmeno da sveglia.

Heater (Ho bisogno di qualcuno che mi ascolti sempre): Parola di Bach: “Per coloro che sono sempre alla ricerca della compagnia di qualcuno disponibile, perché hanno bisogno di discutere dei loro problemi con gli altri, chiunque essi siano. Sono molto infelici se devono rimanere soli per un certo periodo di tempo”.

Nel mio caso l’Heater funziona in rapporto agli altri fiori, soprattutto all’Aspen e al Clematis (così mi ha spiegato la Piccola Donna): sto isolandomi come fa l’Erica, sto allontanandomi da tutto. Rappresenta il “distacco volontario”. Non mi fido degli altri e ho messo il cuore in modalità di “difesa”.

Qualche miglioramento, probabilmente grazie al Rescue Remedy, lo vedo già. La Grimilde non molla…

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Specchio, specchio delle mie brame...
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4 risposte a 75,4 (o dei fiori di Bach)

  1. Lipodotata62s ha detto:

    Se dovessi riprenderli questo sarebbe ESATTAMENTE il mio mix…. 🙂 Peccato essere gia’ passata alle droghe pesanti… Bacio

  2. Ci credo ben poco all’efficacia di queste forme di cura non scientifiche. L’unica cosa che mi lascia contento è che ti sei fermata e ti sei ascoltata.

    E questo è il passo per guarire.

  3. Annalisa ha detto:

    Invece io sono contenta di leggerti così, un po’ arrabbiata ma non affranta, fiduciosa e determinata. Vai Grimilde, per me sei già 60 kg. Anzi, vacci piano, strega 😉😚

  4. fresne ha detto:

    Quanti ne ho presi 🙂 specialmente il rescue remedy..bei tempi cavolo

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