73,4 (e della verità)

Ebbene sì, stamattina la mia cara bilancia ha decretato mezzo chilo meno di ieri. Questo nonostante ieri fosse il giorno libero ed io non mi sia certo limitata. Bah, la capisco sempre meno, ma mi piace di più quando impazzisce al ribasso.

Oggi vi pongo una domanda: quanto siete in grado di accettare e di apprezzare la verità, voi? Lo so, la maggior parte di voi risponderanno che vogliono solo la verità e non amano le bugie e l’ipocrisia. Io, però, ho re-imparato proprio in questi giorni che dire la verità, anche quando espressamente richiesta, non è sempre bene. La verità, quella vera, anche indorata a modo (perchè io non amo le verità dette in maniera cafona, ma questa è un’altra storia) va detta solo alle persone che si conoscono bene e che si è certi che la sappiano apprezzare perchè ti conoscono abbastanza da CAPIRTI e, di conseguenza, CAPIRE ciò che stai esprimendo.
La maggior parte della gente, infatti, professa di anelare la verità. Inneggia a se stessa come la persona più capace dell’universo di accettare qualsiasi pensiero sulla sua persona. Ma attenzione: questo è assolutamente falso.

Non ho ancora incontrato nessuno in grado di farlo. Nessuno. C’è chi semplicemente ti dice che “ti stai sbagliando, chi hai visto non è, non è Francesca” (sì, vabbè…) o chi ti dice che “Non dovevi usare quel tono” per quanto la verità fosse scritta (e quindi priva di alcun tono o, quantomeno, con un tono assolutamente fraintendibile). Ma nessuno, assolutamente nessuno è DAVVERO soddisfatto di ricevere la tua opinione, il tuo pensiero o la tua sensazione, qualora questi siano diversi da uno tsunami di lodi.

Io però, lo ammetto, di tanto in tanto mi dimentico di questa lezione e ci provo ugualmente. E lo faccio in modo serio e pacato, cercando di non dare adito a fraintendimenti.
Ovviamente mi bastano pochi secondi per ricordare perchè non lo faccio con tutti, solitamente. La reazione è solitamente immediata e devastante.

Non che mi dispiaccia del tutto, francamente. Perchè mi serve a ricordarmene per i mesi a seguire. E mi permette di eliminare ulteriori persone che non meritano ulteriormente il mio tempo.

Di solito, poi, la reazione successiva è accusarmi di essere stronza e cattiva. Ma io lo so che sono stronza e cattiva, ragazzi miei. Far arrabbiare una Strega e costringerla a mettersi sulla difensiva permette di vedere il peggio di lei. Ma onestamente la cosa non mi tange. Di solito chi arriva a vedere questo lato di me si è già giocato la mia stima, il mio rispetto e la mia amicizia.
Insomma, sappiatelo quando vi avvicinate troppo a me: la Grimilde arrabbiata, attaccata e delusa diventa DAVVERO cattiva. Ed è contenta di questo. Perchè una volta non era così. Una volta permetteva a chiunque di ferirla e di passarla liscia. Al massimo si faceva un pianto e poi tornava a “far buon viso a cattivo gioco”.

Se riuscite a ferire la Grimilde, però, lei si farà comunque un esame di coscienza. Saprà bene dove ha sbagliato e dove è stata cattiva. Ma, soprattutto, saprà di aver sbagliato a permettere a qualcuno di avere questo potere ancora una volta.

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Specchio, specchio delle mie brame...
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4 risposte a 73,4 (e della verità)

  1. pulcina2010 ha detto:

    da buon ariete, sono di indole diretta e sincera, ma negli anni ho imparato che la verità è un privilegio da concedere a pochi. Perchè se mediamente le persone mentono e tu invece sei sincera, finisci solo per essere più vulnerabile e manipolabile dal prossimo. Inoltre mi è capitato spesso che amici e non mi dicesseso anche a distanza di aver serbato rancore nei mei confronti dopo aver sentito i miei punti di vista, a loro parere troppo “duri”, su situazioni delicate, salvo poi riscontrare che tali situazioni si erano evolute proprio come avevo previsto io. La mia conclusione è che le persone apprezzano chi mente e chi dice loro ciò che vogliono sentirsi dire. Per questa ragione io conservo la mia sincerità solo per le persone che stimo, anche se non sempre ci riesco, perchè qualche frase fuori dei denti mi scappa ancora 😉

    • grimilde79 ha detto:

      Io invece sto attenta anche a non essere troppo dura, quando esprimo la verità. Perchè amo la gentilezza e amo che venga usata con me, perciò tendo a fare lo stesso con gli altri. Ma questo non è comunque apprezzato da tutti. E’ proprio la verità a far male, il più delle volte.

    • Lun@ ha detto:

      Alza il mento e tira diritto. Chi cerca sincerità ma in realtà vuole sentire solo menzogne ti crea solo perdita di tempo. Fai spallucce e vai per la tua strada.

  2. pulcina2010 ha detto:

    Sono d’accordo! Mi esprimo sempre con gentilezza, ma in certi casi è proprio la verità a essere dura, quindi come dici tu, è proprio quella a fare male. Le persone mediamente non la vogliono sentire.

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