70,9

Ed un periodo davvero difficile. Al lavoro mi sento sommersa e oppressa da casini creati da altri e lasciatimi, senza neppure tanta gentilezza, in eredità.

Sono ancora sotto ciclo (evviva…) ma settimana prossima dovrei cominciare la pillola nuova e speriamo che l’andazzo cambi. E sto facendo qualche esame per dei dolori che sento da tempo… incrociate le dita che siano colpa del seno e non di qualcosa d’altro 😀 (che così prendiamo due piccioni con una fava: il dolore si rivelerà “niente di grave” e il seno sistemato me lo passerà la mutua).

In più sono in ballo ancora con la scuola di Lory, chi mi segue/iva sul blog personale sa di cosa parlo, comunque riassumo: Lory, 3 anni e qualche mese. Da settembre alla scuola dell’infanzia. Parla poco (inizialmente praticamente niente). E’ testardo e poco propenso a seguire le regole. Netti miglioramenti, comunque, sono già avvenuti in questi mesi (e li nota chiunque lo frequenti da allora).
Già colloquio con le maestre tempo fa, dal quale siamo usciti con tanti punti di domanda e nessuna soluzione o consiglio. Ora (non vi tedierò con tutti i dettagli) mi avevano proposto un altro colloquio con “anche il padre”. Peccato che il padre, l’ho detto subito, per ora non potesse prendere permessi, ma io ero disponibile da subito (colloqui SOLO il lunedì alle 16.30).
Dopo un bel tergiversare (ma non era urgente, ‘sto colloquio?) mi invitano (di nuovo), sulla porta della classe mentre si ritirano i bimbi, ad iniziare il percorso con la logopedista (che prevede un’inizio con la neuropsichiatra). Una volta detto che era in lista per la visita… è sparita l’urgenza del colloquio.
Peccato che non sia sparita per me. Perchè ho chiesto nuovamente consigli ad un’altra pedagogista, e continuano tutti a dire che in Lory non c’è niente di strano e che è un sanissimo bimbo di tre anni, vivace e non propenso ad ascoltare le regole, ma senza nessun preoccupante risvolto di particolare aggressività, rispetto alla media.

MA a scuola è stato fatto passare come quello aggressivo e “il più cattivo della scuola”. Lui morsica o picchia SEMPRE senza motivo, secondo le insegnanti. Con noi non lo fa.
Nei corridoi della scuola l’ho visto essere stuzzicato spesso, ma lui ha sempre riso senza reagire… però penso che essere stuzzicati (anche strattonare) o chiamati “cattivo”… forse, prima o poi, provoca delle reazioni.
Lui è sempre l’unico punito, quando litiga con qualcuno.
Perchè lui lo fa senza motivo, solo per prepotenza.
Questa è la versione che mi danno le maestre ogni volta che si lamentano di lui.

Ci sta che si trasformi. Ci sta che a scuola sia un bimbo che io non vedo e non conosco. Ma è SEMPRE e SOLO colpa sua? O, magari, il fatto che non si sappia spiegare diventa anche una scusa per dar sempre la colpa solo a lui?

Allora ieri l’ho detto chiaro alla maestra, io il colloquio lo voglio (mentre lei mi confermava “Eh sì, lui non segue bene psicomotricità… e dopo 10 minuti si stufa e va per i fatti suoi, perciò distrae e disturba gli altri”. Ma porco caxxo ha TRE ANNI, cosa devo fare io secondo te, che non ci sono neppure in quel momento?). E le ho detto che ho visto già diversi episodi come quelli descritti sopra. E’ un continuo. Tutti i giorni viene stuzzicato e istigato. E le ho ricordato che il fatto che lui non parla… non fa di lui uno stupido. Che lui lo capisce quello che gli si dice. Se in dieci gli dicono che è cattivo e lui ne morde uno… E STICAZZI, io non riesco proprio a biasimarlo, tanto più che le maestre intervengono punendo lui e non gli altri (perchè gli altri “non fanno niente”).

Ho dato tempo e fiducia. Ho dato soluzioni che con me funzionavano e loro, dopo mesi, mi dicono che non le hanno mai adottate perchè “eh, ma sa… con 27 bambini”. Allora cosa volete ancora? Adesso Mamma Grimilde è incazzata, a bestia. E pronta alla guerra.

E certo che ci vado dalla logopedista. Almeno -se impara a parlare- riuscirà anche a spiegare che certe volte si diventa aggressivi per difendersi.

pin-up-elvgren-corrida

 

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Informazioni su grimilde79

Specchio, specchio delle mie brame...
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14 risposte a 70,9

  1. Allora. Io non sono un’esperta, ma per fare quello stupido concorso sulla per la scuola dell’infanzia mi sono dovuta sorbire totmi e tomi di atteggiamenti vari e psicologia infantile.
    Da quello che ho letto qua, non conosco il tuo blog precendete, davero sembra che non ci sia niente di strano, non sono anomali comportamenti del generi almeno fino ai 5 anni, apre sia un modo per approcciarsi a un universo lontano dalla cerchia familiare in cui tende a sentorsi protetto e in cui ha una sua personalità. Lui sta cercando di costruirsene una anche fuori. Non mi preoccuperei perchè secondo me è indice di un bambino intelligente, con una vita psichica carica e ribelle. Ma comunque, smepre insieme a una pedagogista, perchè non provi a fargli cambiare ambiente, una scuola nuova, sempre che non risulti troppo straniante per lui. Ma hai pensato che forse sono queste qui a non saper gestire un bambino con una vita psichica di tale portata? Se lo metti sempre alla gogna il bambino risponde con altra aggressività, bisogna ignoralra a lasciarlo sfogare che piano si riassorbe e viene incanalata in altro (giocattoli, attività creative, storie…)
    Ripeto, sono solo una che ha fatto qualche esame di psicologia dello sviluppo e ha un po’ di buon senso, ma non mi preoccuperei troppo se fossi in te.*

    • grimilde79 ha detto:

      Ci ho pensato tante volte, all’idea di fargli cambiare scuola. Proprio perchè spesso ho pensato che non fossero in grado di gestire la sua personalità. Ho solo paura di esagerare con i cambiamenti. Nell’ultimo anno circa, oltre alla scuola materna, c’è stato il trasloco e l’arrivo del fratellino. A settembre arriverà il fratellone. Non vorrei neppure sovrastimolarlo. Ma vedremo l’esito del colloquio di lunedì per decidere.

      Ad ogni modo, io stessa ho suggerito loro di ignorare i suoi capricci, con noi ha funzionato ed ha portato ad un miglioramento. Ed è proprio questa una delle soluzioni che io diedi loro fin da subito e che loro, solo ora, mi dicono che è inapplicabile con 27 bambini.
      Non capisco cos’altro potrei fare per loro… e loro non lo dicono! O_o

      • Non capisco cosa loro voglio fare se non lamentarsi con te della cosa e rinfacciare al bambino di non essere perfetto. 27 bambini non sono così tanti noi eravamo una cinquantina alla materna! Vai tranquilla però, tu continua a seguirlo come ti viene naturale che secondo me stai facendo bene e prova a chiedere a lui, magari piano piano se vuole cambiare scuola, prova a non fargli una domanda diretta… sai, celaglielo, ma poi non so se hai modo di avere intorno casa molte scuole materne…
        ps: fratellini e fratelloni, ma quanti figli hai???!!!:P

        • annikalorenzi ha detto:

          calipso…50 con un solo adulto?

          che materna frequentavi?

          parli da pedagogista esperta…magari lo sei eh…nessuna critica ma solo una semplice considerazione…

          • Ma hai letto bene? E soprattutto, hai letto? Dove c’è scritto che 50 sono con un solo adulto? E se leggi magari prima di parlare, vedrai che ho scritto da dove vengono le mie poche competenze, in che termini mi arrogo il diritto di dire la mia ovvero quello di dare un semlice consiglio e NON certo da pedagogisca esperta.
            Anche qualora i miei semplici pareri non siano proprio precisi e precipui alla causa, almeno posso sempre consolarmi: pensa, io so leggere e anche interpretare quel che leggo! Tanta roba al giorno d’oggi, eh, visto le ciofecherie che la gente spara! Detto ciò, cerchiamo il tuo parere da pedagogista esperto, mmhh… niente, niente, ancora niente…. toh: niente!

            • grimilde79 ha detto:

              Dai, ragazze… Non mi piace vedervi discutere per colpa mia 😦

              Annika: Calipso ha scritto che ha studiato molta psicologia infantila perchè sta facendo un concorso per la scuola dell’infanzia (ma ne parla sul suo blog, perciò ne ero comunque a conoscenza di quelle che erano le sue basi).

              Calipso: Annika è molto presente in questo mio percorso con Lory, ma solitamente mi commenta sul mio blog personale e mi ha spesso aiutata a vedere anche “l’altro lato della medaglia”, a dare interpretazioni diverse a quello che io percepivo.

              • SInceramente mi importa poco chi sia, tanto che si sia permessa di rispon dere in un certo modo a un mio commento e in maniera spocchiosa, senza conoscerne i presupposti che tu conoscevi. Può essere anche il Papa, ma resta comunque una cosa stupida, patetica e sbagliata. E qui chiudo, immagino siano affari suoi, mi ero già dimenticata del suo commento stamattina.

                • annikalorenzi ha detto:

                  dunque. Ho riletto. E scrivi ” 27 bambini non sono molti noi eravamo una cinquantina alla materna”

                  27 bambini oggi alla materna li guarda una sola insegnante.

                  E questo lo so perchè è il mio lavoro.
                  Tu hai scritto..noi eravamo 50.

                  La mia deduzione è stata…intende 50 con Una ?

                  anche perchè..altrimenti..che senso avrebbe avuto il paragone?

                  ringrazio la padrona di casa ,molto cortese ed educata nel parlare di me.

                  E non capisco assolutamente la collera di Calipso che è saltata su per una semplicissima osservazione.

                  Nessuno aveva osato offenderti o mettere in dubbio i tuoi studi.

                  Tu invece hai cominciato da subito ad offendere .

                  Mi dispiace per te..onestamente.

                  E adesso mi scuso con la padrona di casa ed esco da questo blog a malincuore ma in punta di piedi come sono entrata..preoccupata lievemente di chi potrebbe essermi collega un giorno…

  2. Suzanne ha detto:

    Ciao, ho letto il tuo blog e lo trovo molto interessante, una fonte di ispirazione per chi, come me, cerca di uscire dalle perniciose abitudini del binge eating. In questo ultimo post parli del tuo piccolo Lory. Io non posso sapere dove sia la verità, ma volevo spendere una parola per le maestre. So che in questo momento le detesterai, ma non è affatto facile dover controllare 27 bambini. Io sono una giovane insegnante (insegno nella scuola secondaria inglese, quindi ho alunni più grandicelli, tra gli 11 e i 16 anni) e soprattutto gli alunni tra gli 11 e i 13 sono davvero terribili a volte. Le loro ripicche e i loro scontri personali non sono sempre facili da gestire ed anche da notare. Ho classi con 28 studenti, che urlano e strepitano per tutto il tempo, come se non fossero mai stati in una scuola. Per quanto io sia entusiasta e cerchi di essere disponibile, certi giorni mi fanno davvero sentire disperata. Non è semplice essere un’insegnante. Detto ciò, tu come mamma fai benissimo a preoccuparti e a cercare di trovare la migliore soluzione per il tuo bambino. Scusami per l’intrusione, buona giornata e in bocca al lupo per la logopedista!

    • grimilde79 ha detto:

      Intanto grazie mille per il commento e spero davvero di essere uno stimolo per affrontare questo mostro che sono i DCA.

      Per quanto riguarda le maestre ho sempre pensato che 27 bambini fossero troppi, ho una zia insegnante alla materna, i miei suoceri sono entrambi insegnanti (una alle medie, l’altro -in pensione- alle superiori). E conosco diversi insegnanti a molti livelli.

      Non penso che sia facile, quindi, gestire tutto questo, soprattutto al giorno d’oggi. Ed è in virtù del fatto che riconosca questa difficoltà che -finora- ho mandato giù i rospi cercando di dar loro tempo e fiducia, esattamente come ne ho data a mio figlio. Ma se in mio figlio miglioramenti ne ho visti… non ne ho visti nel loro modo di agire nei suoi e nei miei confronti.

      Io non detesto loro, ma loro non possono pensare di darsi una scrollata di spalle e dare TUTTA la responsabilità a noi genitori (ti giuro, ogni volta che provi a spiegar loro che “magari Lory agisce così perchè a casa ha più attenzioni mentre qui…” loro iniziano a giustificarsi “perchè hanno 27 bambini mica possono dargli attenzioni”. Okay, va bene… ma siccome io non sono il Ministero, il Provveditorato o chi per esso…cerchiamo di trovare una soluzione o dobbiamo solo lavarcene le mani perchè avete 27 bambini?!?!?!).

      Purtroppo ho vissuto una situazione simile con StepSon (figlio del mio compagno) che mi ha segnata profondamente e, soprattutto, ha segnato lui. Stesso carattere un po’ ribelle, è stato bollato con “ADHD” e le insegnanti se ne sono lavate le mani di lui.

      Ora, a 14 anni, un medico conferma quello che io e il padre abbiamo sempre pensato: nessuna sindrome, solo bisogno di regole, attenzioni e di essere seguito. “Scusate tanto, ci siamo sbagliati”.

      Hai idea delle conseguenze su questo ragazzino?

      Quando delle maestre della scuola dell’Infanzia partono con “Non si concentra, ha un’attenzione bassa ed è iperattivo” A TRE ANNI NEMMENO COMPIUTI (maestre di Lory, primo colloqui)… ecco, io penso che stiano cercando di deresponsabilizzarsi.
      Tanto più che l’ADHD non può essere diagnosticata -in ogni caso- prima dei 7 anni, proprio perchè al di sotto è NORMALE essere iperattivi e con una bassa soglia di attenzione. Loro, invece, mi hanno voluto dire che questo era un problema.

      Mi spiace, ma in questo caso 27 bambini non sono il problema. Il problema è che se non sei in grado di gestirli, cambi lavoro… perchè sono ANNI che è così (io avevo UNA SOLA insegnante ed eravamo in 30….). Non puoi usare 27 bambini come scusa per rovinarne uno (o più, ma io questo -ovviamente- non lo so).

  3. Sognandola42 ha detto:

    Non sono una insegnante ma lavoro con bambini dai 3 ai 12 anni. Ne vedo tantissimi ogni giorno, quando vengono in gita. Lo stronzo della classe c’è sempre. C’è quello aggressivo, il cosidetto “piagnone”, che basta che lo chiami per farlo scoppiare in lacrime. C’è la civetta, il tonto/a, quello intelligente, quello più sensibile, quello che parla e quello che non chiacchiera. E non per questo è necessariamente un bambino con dei problemi, come nel caso di Lori. Semplicemente va seguito in maniera diversa, necessita di un altro approccio. A casa probabilmente è un angioletto perchè tu ed il suo papà gli date le attenzioni di cui necessita, si sente al sicuro, nel proprio ambiente. Una classe con 27 bambini è troppo numerosa, non si può gestire in maniera professionale e di questo non si può fare una colpa alle maestre (che nemmeno loro vorrebbero aule sovraffollate). Punire un bambino è controproducente, perchè poi per compensare il divario tra l’attenzione che gli date a casa e quella che a scuola non gli viene data, ovviamente fa i dispettucci, per mettersi in luce. Non è nemmeno giusto punire sempre lui. Io quando ho dei bambini così, in genere gli affido compiti di responsabilità. C’è uno che chiacchiera e disturba? “Allora, mi serve l’aiuto di un capoclasse, lo fai tu, ok?” C’è uno che picchia gli altri? “Allora, mi serve un aiuto per distribuire i colori, mi aiuti tu?”. C’è l’ochetta che da fastidio ai maschietti? “Allora signorina, mi serve il tuo aiuto per questa attività, vieni a fare la mia aiutante”.
    E a tutti, (anche se avrei voglia di prenderli a calci sui denti) dico un “BRAVISSIMO”, “STUPENDO”, “MA SEI ECCEZIONALE!!” perchè così loro si sentono premiati, si sentono bravi e quindi non possono perdere tempo con le loro cose, visto che io mi fido di loro e li ritengo utilissimi. I difetti non vanno messi in luce e basta. Ci vuole un lavorone dietro. Il fatto che Lori parli poco non lo facilita proprio perchè non può spiegarsi bene e purtroppo succede, ma giustamente ha 3 anni, mica 10. Ha iniziato un percorso con una logopedista? Ottimo. Gli rafforzerà le basi e lo stimolerà a parlare di più, ad usare le parole in modo creativo. A mio avviso, perchè causa lavoro ho visto tanti miglioramenti, gli servirebbe solo stare più tempo con bambini della sua età e anche leggermente più grandi, con cui confrontarsi e giocare. Giocando li sente parlare, li emula, arricchisce il suo vocabolario, si sfoga. Avendo un fratello più piccolo, magari si adegua ai suoi standard e non si sente stimolato a chiacchierare molto. Succede ai primi figli, tu stessa ti renderai conto che Alale a 3 anni parlerà più di Lori perchè si sentirà stimolato dal fratello 🙂 I bambini sono così, non c’è età di apprendimento, chi prima chi dopo imparano comunque. Io ti suggerisco, se hai tempo, di portarlo anche qualche giorno a settimana in una ludoteca, soprattutto questa estate. Sono sicura che li dove abiti ci sono molte iniziative anche comunali che coinvolgono i piccoletti, tipo le letture delle fiabe nelle biblioteche, i giochi con le marionette ecc. Vedi come cambia il suo comportamento e se non ti senti soddisfatta della sua scuola materna cambiala, magari non si trova bene coi suoi compagni e con le insegnanti. E soprattutto Fra, non ti rammaricare, sono cose che si superano con facilità 🙂 un bacio!

  4. grimilde79 ha detto:

    Sono tutte cose che IO sto provando a fare (e infatti i miglioramente in Lory ci sono: ora sta diverso tempo a guardarsi i libri, parla di più ed elabora qualche frase, non fa più sceneggiate come prima)… ma loro non fanno.

    E ho paura, sai?, perchè vedo i risultati ottenuti su Step Son dopo anni di questo atteggiaemento che io, personalmente, non ho mai condiviso nememno quando non si trattava (evidentemente) di un figlio mio.
    Ed ora tempo e medici mi hanno dato ragione: lui non aveva nessunissima sindrome, era solo un bambino dal carattere un po’ difficile e con bisogno di regole. Ma “scusate, era una burla, ci siamo sbagliati” non risolvono i problemi che questo modo di agire ha creato a questo ragazzo.

    Dopo il colloquio di lunedì, comunque, valuterò se cambiargli davvero materna… anche se avrei preferito evitargli un altro cambiamento, perchè credo che la cosa non lo aiuti. Ma, da quel che vedo, neppure questo ambiente lo sta aiutando…

  5. lunicazorra ha detto:

    io sono per un cambiamento di scuola…
    non sono quella che pensa che i genitori hanno sempre ragione, anzi….
    ma qui urge un cambiamento

  6. Suzanne ha detto:

    E’ triste che queste insegnanti abbiano già un’idea preconcetta su un bimbo di soli 3 anni. Si può cambiare di giorno in giorno a quell’età, dare una diagnosi così certa e sicura non mi sembra molto intelligente da parte loro!
    Io vedo ragazzini più grandi cambiare atteggiamento per cose che sono sciocchezze, secondo il metro di noi adulti, ma che per loro sono così importanti. Nel poco tempo delle mie lezioni, cerco di avere una parola per tutti, e di fargli capire che a me importa di loro. Anche quando ne combinano di grosse e sono costretta a ricorrere alle sanzioni della scuola (non passare la ricreazione con gli altri, ecc), cerco di ricordargli che io sto cercando di lavorare insieme a loro per costruire il loro futuro e che sento la responsabilità di aiutarli a diventare adulti sereni.
    Anche se mi detesteranno su due piedi, spero che un giorno si renderanno conto che ho fatto sempre tutto ciò che potevo per loro, anche dargli dei limiti. Se tutte le mamme fossero come te, Grimilde, sarebbe un mondo migliore. Qui le mamme vogliono solo voti alti e spesso non si curano affatto dei propri figli. I ragazzi poi per attirare l’attenzione di un adulto, le provano tutte, anche le cose più stupide del mondo. Mi fanno disperare, ma mi fanno anche tanta pena.
    Un abbraccio 🙂
    Suzanne

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