74,5 (o delle “amiche”)

Per un lunedì, peraltro un lunedì in cui l’ingorgo sulla Milano-Venezia non si è ancora risolto, non mi lamento.
Ieri ho camminato moltissimo, mattina la mia solita camminata (allungata anche un po’) e pomeriggio in fiera a vedere qualche bancarella (e spingere un passeggino in mezzo alla calca, fa bruciare MOOOOOLTE calorie ;)).

Riflettevo ieri su una cosa che di recente mi è stata detta spesso (compresa due volte ieri!): “Adesso sei magra (quanto/più) di me!”. Qualcuno ci ha aggiunto uno “Stronza” scherzoso. Qualcuno si è rifiutato di incontrarmi per paura del confronto.

Solo negli ultimi giorni mi è stata detta 5 volte.

La questione è che io ero quella cicciona. Quella che anche la ragazza con i chiletti di più pensava “Ma lei è più grassa di me” e si sentiva meglio. E questo è avvenuto per anni.

Adesso, pur se sono oggettivamente ancora in sovrappeso, la gente indaga. “Quanto pesi adesso?”
E spesso la risposta non piace. O perchè ho ancora qualche chilo in più ma -a detta loro- “li porto meglio” o perchè sono effettivamente meno pesante.

Una mia amica ha risposto bene, quando ha sentito un commento simile. Ha detto “Cavoli tuoi! Lascia che si goda FINALMENTE tutti i sacrifici che ha fatto e se vuoi essere più magra falli pure tu”.
Grazie. E che cazzo! Adesso devo anche rendere conto perchè dovevo alleviare un peso dalle vostre coscienze?
Ma alzate anche i vostri di culi e capite che non sono diventata “più magra” per miracolo.

In tutto, però, ieri ho anche incontrato una mia cara amica dei tempi della scuola dell’Infanzia. Una del “Trio terribile” di cui facevo parte. Quella che non vedevo da almeno una quindicina d’anni, visto che abbiamo studiato e vissuto in città diverse.
Ora siamo tornate entrambe qui… e vederla è stata un’emozione.

E tanto mi basta a fanculizzare tutti gli invidiosi 😉

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Specchio, specchio delle mie brame...
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7 risposte a 74,5 (o delle “amiche”)

  1. 82sophie ha detto:

    Oppure c’è la collega che ti vede dimagrire e dice “ecco, adesso sono io la più grassa dell’ufficio” (e non è neanche vero)… io in questi casi sono spietata, segno ed alla prima occasione, restituisco il favore.

  2. liberamente80 ha detto:

    boh…
    l’invidia non ha limiti a quanto pare…

    • grimilde79 ha detto:

      L’invidia non ne ha di sicuro. Ma in questi casi più che di invidia parlerei di profonda insicurezza. E’ come l’amica “brutta” con cui qualcuna esce per sentirsi più bella.
      Non è cattiveria, è proprio profonda insicurezza e bisogno di sentirsi “migliori” per poter star meglio.
      In fondo quando stai male c’è sempre qualcuno che ti dice “Pensa a chi sta peggio”, e questo modo di fare è entrato un po’ nel nostro atteggiamento comune. Come se poi sapere che c’è chi sta peggio facesse davvero meglio a noi 😉

  3. sarablogga ha detto:

    Noto anch’io che tante persone parlano con superficialità e senza pensare a cosa davvero c’è dietro ad un cambiamento radicale come il tuo, ma ti dirò…l’importante è che lo sappia tu.

    • grimilde79 ha detto:

      Il più carino è stato un collega che tutto preoccupato mi ha chiesto se stessi bene 😉 A volte preferisco una persona che si preoccupa di me (ma stai bene?) ad una che si preoccupa di sè (ma adesso pesi meno di me?).
      Come dicevo io sorrido, nego di star male e CONFERMO di star meglio 😉

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